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Nuove tecnologie, vecchi grattacapi?

Si prendono e si lasciano tramite SMS o chat, cercano informazioni in Internet su amicizia, affetti e sesso, perdono la cognizione del tempo ricordandosi di mangiare perché il gioco sullo schermo ogni tanto li avvisa, si creano vite parallele in giochi di realtà virtuale come Second Life.

Internet e cellulari rappresentano oggi un nuovo modo di comunicare con gli altri e alimentano un mondo di relazioni, di emozioni, di scambio di informazioni e di apprendimento. Un mondo che offre opportunità di crescita senza precedenti.

Ma che cosa rappresentano le nuove tecnologie per ragazzi e ragazze?

Come gli adulti, anche più giovani utilizzano Internet e cellulari in base ai propri bisogni e motivazioni. Spesso hanno l’esigenza di socializzare, di conoscere, di condividere pensieri ed emozioni, talvolta riguardanti la propria vita scolastica, familiare, sessuale e in generale, sfere molto personali. Stiamo quindi parlando di ragazzi, più in generale di persone, che mentre navigano o parlano al cellulare sviluppano relazioni e vivono esperienze.

Come le utilizzano?

I ragazzi di oggi nascono e crescono insieme ad Internet e al cellulare, e le nuove tecnologie fanno parte della loro quotidianità.

Le funzioni più diffuse dell’utilizzo di Internet e dei cellulari da parte dei giovani sono rappresentate, innanzitutto, dalla ricerca e produzione di contenuti, che avviene attraverso i motori di ricerca, il veloce scambio di informazioni, il facile accesso a forum e blog, e lo scambio di file e contenuti attraverso sistemi come il P2P.

Questi, come altri spazi di incontro virtuali (i giochi online o le cosiddette web community ), consentono anche la ricerca e lo sviluppo di contatti tra chi le frequenta. Un altro utilizzo tipico di Internet tra i ragazzi (e non solo) riguarda lo scambio e l’acquisto di prodotti commerciali, attraverso mercatini e siti più o meno specializzati, come es. E-bay o i veri e propri negozi virtuali.

Quali rischi si corrono?

Il mondo dei ragazzi proposto dalla TV e dagli altri media è percepito, da loro stessi, come una dimensione ideale, desiderabile, ma soprattutto “vera”, o comunque verosimile. Questa percezione distorta della realtà riguarda anche il loro rapporto con le nuove tecnologie. Le esperienze e le relazioni che scaturiscono dall’utilizzo di Internet o via cellulare, spesso sono vissute dai ragazzi molto concretamente. La dimestichezza con telefoni e PC rende a loro talvolta preferibili situazioni e relazioni tipicamente virtuali, soprattutto se confrontate con le difficoltà dei rapporti veri e quotidiani con amici e coetanei.

Inoltre, pur essendo spesso tecnicamente competenti, i ragazzi non sembrano cogliere le implicazioni di alcuni loro comportamenti. Il loro coinvolgimento emotivo nell’utilizzo delle nuove tecnologie è elevato, il che impedisce ai ragazzi di cogliere l’ampiezza dei pericoli celati dietro l’utilizzo non sicuro di Internet e cellulari.

Questo crea terreno fertile perché i rischi si concretizzino. Spesso infatti ragazzi e ragazze sono poco consapevoli delle implicazioni associate all’utilizzo acritico di Internet e cellulari. L’accesso anonimo agli spazi virtuali di socializzazione può permettere l’infiltrazione di adulti che vogliono conoscere e avvicinare bambini/e o ragazzi/e, e mette a rischio di molestie e maltrattamenti da coetanei (cyberbullismo).

La mancanza di controllo sui contenuti può consentire l’utilizzo di videogiochi violenti e diseducativi, l’esposizione a pubblicità ingannevoli, a contenuti non adatti all’età e al livello di maturità (es. pornografia) o illegali ( es. pedo-pornografia ) e a scorrette informazioni, su ricerche scolastiche e diete per esempio. I siti e i programmi che permettono lo scarico di musica o film ( P2P ), coperti da diritto d’autore – attività peraltro illegale – sono tra i principali veicoli di diffusione di virus informatici a danno di computer e telefoni.

E l’uso eccessivo di Internet e del cellulare può causare dipendenza tecnologica.

Ma tutto questo non deve indurvi a spegnere il computer o il cellulare.

Trasmettere la sicurezza

Genitori-figli, connessione sempre attiva.

Ragazzi e ragazze utilizzano i dispositivi come il PC e il cellulare perché hanno esigenze di comunicare e di stare al passo con i loro coetanei. Nascono e crescono nella tecnologia, e sviluppano velocemente una competenza e dimestichezza con tali strumenti spesso più elevata dei loro genitori ed insegnanti. Ma il cosiddetto approccio da “smanettone” non sempre li mette al sicuro dai rischi.

Utilizzare uno strumento in modo sicuro e consapevole significa in primo luogo conoscerlo tecnicamente in tutte le sue potenzialità e implicazioni.

Aumenta l’uso critico, diminuisci il rischio.

Se intendiamo Internet e cellulari come strumenti, per di più collegati, in grado di collocarci all’interno di un sistema di relazioni, in una “piazza”, utilizzarli in modo critico significa anche gestire i rapporti che si sviluppano.

Il fatto di non vedersi e di non sentirsi direttamente, o di non conoscersi, diminuisce timidezze e inibizioni. Così, nella comunicazione si raggiungono elevati livelli di confidenza e intimità e, talvolta, scatta la seduzione reciproca. L’interlocutore in realtà è uno sconosciuto, e può essere liberamente immaginato e idealizzato.

Utilizzare Internet e cellulari in modo critico e sicuro significa sapere gestire i rapporti che si sviluppano, e saper riconoscere e gestire le proprie emozioni. È importante che i ragazzi sappiano capire se stanno subendo il fascino di un incontro on-line, comprendano il perché di un comportamento offensivo di un amico on-line, riconoscano il turbamento causato da immagini o video o l’influenza esercitata da qualche informazione letta in Internet, e sappiano di poter parlarne con qualcuno pronto ad ascoltarli.

Il divertimento è bello quando è vario.

Ma un utilizzo sicuro e critico di Internet e cellulari significa anche assegnare a tali strumenti un ruolo adeguato nell’economia della propria giornata e della propria vita, affinché venga lasciato il giusto spazio agli interessi sportivi, artistici, musicali e soprattutto sociali. È importante assicurarsi che i propri figli abbiano e frequentino amici, che guardino alla propria famiglia come un riferimento importante, che chiaramente varia con l’età.

Se questo non succede, allora aumenta la probabilità che le tecnologie acquistino troppa importanza nella vita dei ragazzi, diventando l’unico riferimento di socialità e di conoscenza.

Ecco perché il ruolo degli adulti a contatto con i ragazzi è cruciale e deve modificarsi e adattarsi all’età dei ragazzi.

Genitori-educatori, l’esperienza va in rete.

Finchè sono piccoli, è utile non consentire ai propri figli l’accesso a Internet e l’utilizzo del cellulare. In seguito è importante guidare i ragazzi all’utilizzo e aiutarli a riflettere sulle potenzialità di tali dispositivi e sui potenziali rischi. Se questo significa toccare tematiche delicate (sessualità, emozioni, legalità) è opportuno educarli con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di comportamenti consapevoli, competenti e sicuri nell’utilizzo delle nuove tecnologie.

Informatizzazione e telefonia mobile fanno ormai parte della quotidianità, ed è inutile considerare i più giovani unicamente come vittime reali o potenziali dell’innovazione tecnologica.

I ragazzi sono individui attivi, in grado di recepire stimoli, pensare e comportarsi, e sono dotati di risorse e autonomia decisionale nel rispondere ai pericoli e nel difendersi dai rischi connessi alle nuove tecnologie. Occorre fornire loro un “equipaggiamento” composto dalle necessarie conoscenze, attitudini e capacità per ridurre l’esposizione al rischio o l’impatto negativo che l’ingresso nel mondo virtuale potrebbe ingenerare.

Prevenire i rischi connessi alle nuove tecnologie significa, per un genitore e/o per un educatore:

  • riflettere sul ruolo che le nuove tecnologie svolgono nella vita dei ragazzi e l’utilizzo che ne fanno;
  • conoscere gli strumenti tecnologici, le implicazioni delle loro funzionalità, il contesto in cui vengono utilizzati.